ABOUT POPLIFE BLOG / FROM NOTA / NOTE su questo blog non sono graditi commenti anonimi / siete pregati di lasciare il vostro nome ed un recapito mail valido altrimenti il vostro commento verrà cancellato we don't like anonimous comments / please, leave your name and a valid mail reference if you don't want your comment to be deleted ALTRE APPENDICI *loading* / upside down |
lunedì, maggio 14, 2007 C L O S I N G / T I M E il blog chiude / nota: con oggi viene disabilitata la funzionalità dei commenti lunedì, aprile 16, 2007 + / ho avuto qualche problema con i commenti / sbadatamente non avevo rimosso una stringa di codice dall'html del template / capita / poco male lunedì, aprile 09, 2007 + dal diario cartaceo /
080407 1040 – caratel /
l’atto del mangiare in pubblico genera fastidio / deformazione del volto, aprire la bocca, le guance si gonfiano / dopo la briosche rimane un sapore cattivo [sarà kafka?] / e non c’è luogo dove rifugiarmi / nessun luogo, dentro o fuori da me / questo quaderno probabilmente costituisce l’unico espediente di astrazione e di fuga / mestruazioni e dolori sordi allo stomaco, da ieri / preparare etichette adesive nella gamma di grigio [caldo e freddo] / poi combinare tra loro anche diverse dimensioni / verniciare? papà di m. seduto a un tavolo qui accanto / familiarità distante di un tempo che non pratico più / riesco ancora a rifugiarmi nella lettura, a sprofondare come succedeva da ragazza? / frotte di consumatori pasquali si riversano nei bar / si spostano lentamente, goffi e un po’ grotteschi. / a vederne tanti l’estetica della provincia si rivela ridondante, in tutta la sua tragica grossolanità / … sono gli oggetti mediocri a plasmare nel tempo la mediocrità delle persone? ci abituano a vivere a distanza dalla bellezza? / bambini fasciati in piccoli completi sgargianti [spesso di marca - ndr], già condannati al declino estetico, circondati di parole mediocri e di suoni molesti. / non pensare consente la tranquillità, ma non significa forse aggirare l’ostacolo, non considerarlo, renderlo invisibile? / 090407 0744 – corriera per udine /
son solita conservare gli scontrini, e soffro debolmente quando scolorano / la vita è inevitabilmente scandita da un susseguirsi di acquisti / momenti marcati da un registratore di cassa, merci e consumazioni connotano il mio calendario / si sostituiscono [hanno già sostituito] il diario fotografico / n o t e / p a s q u a l i musica per una domenica di pasqua / piovosa: ELLIOTT SMITH/ either-or / figure 8 / roman candle / note: postato da tracciamenti |
09:22 | | venerdì, aprile 06, 2007 riflessioni a voce alta / mi sento a disagio nel sentirmi osservata di nascosto da qualcuno che non mi piace / ci penso mentre preparo alcune foto personali per la pubblicazione sul blog e subito mi accorgo di non avere molta voglia di renderle pubbliche, e di volerle in realtà sottrarre allo sguardo di una sola persona / si / mi sento profondamente a disagio /
l’egoista è in grado di produrre danni sugli altri, danni che lasciano segni e cicatrici di cui del resto non si cura minimamente, concentrato soltanto sulle proprie necessità e sui suoi capricci. / l’egoista sciupa e sfigura il tempo e le risorse degli altri; spesso sottrae loro la possibilità di godere di quel tempo in pace, per conto loro e in autonomia / sto valutando la possibilità di rendere privato il blog e la cosa mi pone nuovamente di fronte alle ragioni precise per cui desidererei invece che questo spazio rimanesse aperto al pubblico / ma non son del tutto certa che tale immediatezza sia la ragione per cui mi affido a detto supporto: / credo invece che il fatto di poter essere sottoposta a un vaglio esterno costituisca uno stimolo, in senso positivo, a dare più ordine e rigore alle esternazioni / una sollecitazione costante a sistematizzare ciò che produco, ed a renderlo leggibile e intelligibile, almeno in parte, anche per altri / buona pasquetta -laica- a tutti
un saluto a luigi comencini, oggi scomparso, nel ricordo del suo bellissimo pinocchio televisivo[chissà perchè, ma pasqua quest'anno la tralascio] mercoledì, aprile 04, 2007 + prediligono i disegni molto pieni, le ambientazioni ricche di colore e dettagli / a me piace invece masturbarmi con quello che so fare, che so già fare, che credo di saper fare / ed osservare quando la figura diventa stanca di se stessa e mi abbandona, quando marcisce nell’uguaglianza a sé, nell’assenza di crescita / mi piace annegare le figure nello spazio vuoto e scialbo del foglio, della superficie piana / stampare le immagini molteplici volte su carta da fotocopia ed appenderle malamente ai muri / non posso proprio dire di provare gioia o divertimento, piuttosto una soddisfazione sterile e idiota, nel ripercorrere innumerevoli volte le stesse forme, fino a farle morire di immutabilità / d o m a n d e appunti dal diario cartaceo di stamattina /
nota: scrivere in merito all’apprezzamento di certe musiche o testi, o immagini / quanto corrisponde veramente ai nostri gusti personali, all’”istinto del gusto”, e quanto invece consegue a una posizione intellettuale, o peggio, meramente formale? ancora: l’apprezzamento intellettuale genera autentico piacere o “sottomette” il gusto? come ci si deve o ci si dovrebbe porre di fronte all’opera? cancellando il percorso che ci ha condotti sin là, od al contrario sulla base di tale percorso? od ancora mediando le due cose? od andando per gradi? nota: utilizzare i criteri di giudizio kantiani per provare a districare la questione? analitica del bello / giudizio del gusto analizzato secondo 4 criteri: 1 qualità 2 quantità
3 relazione dei fini
4 modalità
ora mi chiedo: cosa succede quando il giudizio di gusto è offuscato da altri criteri? come va considerato l’atteggiamento di chi [la maggior parte di noi, suppongo] non accede realmente a una critica attiva ed autonoma, ma si affida invece a qualche vaglio di tipo culturale, mondano od affettivo? immagino inoltre che simili atteggiamenti di scelta [“ereditata” o subita a seconda dei punti di vista] possiedano valenze diverse, e diverse componenti di accesso personale al giudizio critico / se il fidanzato mi propone un libro od un disco, lo apprezzo realmente per quello che io sono o vengo condizionata da chi ha veicolato fino a me l’opera in questione? qual è la mia capacità di ripulire la coscienza critica dai condizionamenti od ancora, è giusto farlo? ma se non lo faccio, se mi lascio condizionare da un giudizio esterno, il mio apprezzamento è ugualmente autentico [in quanto capace di procurare piacere], o quantomeno equivalente? inoltre come posso [se posso] definire l’incidenza del giudizio acquisito rispetto a quello interno? esiste un giudizio soggettivo che si contrapponga ad uno oggettivo? cosa dice kant in merito? va detto che tali interrogativi non sono scaturiti a partire da qualche lettura specifica, piuttosto dall’osservazione di chi mi vive intorno e dall’analisi dei comportamenti, delle adozioni culturali e delle contraddizioni che emergono via via / lunedì, aprile 02, 2007 sarmento / il malessere esistenziale del desiderio / ![]() ![]() a distanza di dieci anni mi accorgo che i disegni della serie the white paintings di julião sarmento rappresentano ancora un vivido riferimento e che la meravigliosa mostra di palazzo vendramin dei carmini del 1997 mi è rimasta impressa / come un tatuaggio sketching for a diptych / [some of them say “yes”] vago intasamento delle vie respiratorie, forse suggestione dovuta al fatto che ieri sera, a cena, alcuni commensali erano influenzati o raffreddati / tempo incerto e giri mattutini in bicicletta attraverso la città illuminata da una luce che ricorda quella lusitana all’esordio della bella stagione, con passaggi veloci di nuvole e un abbaglio intenso tra il grigio e il giallo, che sbianca gli edifici e mi fa strizzare gli occhi / a tratti pioviggina, e i guanti in nappa verde oliva si riempiono di punti scuri / ma non fa freddo e posso togliere il cappello senza provare fastidio / è primavera, davvero: il tempo cambia, la gente cambia / si spostano / le stanze alternativamente si svuotano e si riempiono, lasciando un tracciato di aloni là dove vi erano oggetti e gesti /lavoro alla seconda di due tavole a gesso e collage / preparo alcuni bozzetti su carta da giornale prima di disegnare su legno /
imprevista emerge la necessità di comunicare particolari percorsi di stasi [o compressione?] emotiva attraverso le figure / non significa definire una storia, nemmeno una sequenza / piuttosto differenti condizioni di esposizione, o di empasse / fatico a mettere a fuoco il tracciato logico: si tratta forse di un’analisi del disagio? / del mio? / [potrei del resto esprimermi in merito a quello di altri?] l’abito rappresenta ciò che copre, che nasconde e dis-simula / la tessitura grafica è apparentemente capace di dissolvere il turbamento sottostante / poi si accartoccia nel gesto, anch’essa priva di resistenza / ma sotto, nulla cambia o si rivela, per effetto di una gestualità inutile …
mi vengono in mente gli amati disegni di sarmento ed allora ci scrivo un piccolo post… sabato, marzo 31, 2007 pulizie di primavera / tolgo i referrer dal blog, come giustamente mi aveva consigliato qualcuno, già parecchio tempo addietro / così gli scarafaggi esibizionisti dovranno toccarsi in totale solitudine / piove / niente caucigh, ma una mattinata domestica piacevolmente solitaria e silenziosa / manifesto e alias sul tavolo, qui accanto, con alcuni articoli che paiono interessanti da leggere durante la giornata, o forse domani / in particolare uno scritto sull’estetica della ricezione e una doppia pagina di alias dedicata a questioni varie di estetica e arte / venerdì, marzo 30, 2007 parigi 26 09 1874 devo sempre lavorare, non certo per giungere al “finito”, che suscita l’ammirazione degli imbecilli. e questo, che normalmente si apprezza tanto, non è che il risultato di un’abilità d’artigiano, e rende ogni opera inartistica e banale. non devo cercare di portare a termine se non per il piacere di far cose più vere e più sapienti. arriva sempre il momento, credetemi, in cui ci si impone, e si hanno ammiratori molto più ferventi e convinti di quelli che si lasciano lusingare soltanto da una vana apparenza. cézanne / lettera alla madre g i o r n a t a oggi / pranzo con a. e la sua bambina di dieci anni / conversando tranquillamente attorno al tavolo rotondo [che ricordo dalla nostra giovinezza] vestito di una tovaglia grigia / il biondo dei capelli interseca i colori del gioco e quelli degli abiti infantili… / fuori la pioggia improvvisa e silenziosa rivolta la stagione e una merla marrone becchetta nel prato / da domani: vacanza! mercoledì, marzo 28, 2007 gita al lago / oggi - dopo un sogno intenso / giornata lunga e piena / bellissima passeggiata sul lago e pranzo [soleggiato] insieme ad un amico caro / seduti alla stella d’oro, senza fretta / momenti così speciali e quieti non trovano corrispondenza nelle parole scritte, che sfuggono via e mi lasciano sola con la delizia delle ore appena trascorse / baci mai scambiati eppur reali / baci baciati sul margine del mattino / dire ti amo non è mai parso così vero / il mio corpo è corteccia, quella lucida e liscia di un ciliegio, o di betulla, zebrata e pallida / il mio corpo avvolto di turchese è alto e spazioso / martedì, marzo 27, 2007 apoteosi della firma / aspettando l'uscita del film-documentario di sidney pollack dedicato a frank gehry, segnalo il delizioso e tagliente scritto di ugo rosa su arch'it in merito a un recente progetto dell'architetto americano / lunedì, marzo 26, 2007 avviso ai naviganti / / da ora in avanti ho deciso di pormi diversamente rispetto a coloro che si affacciano su questo blog / per diversamente intendo con maggior decisione, e forse un pizzico di intransigenza in più... /
su tracciamenti mi presento per come sono, offrendo a chiunque la possibilità di esprimere la sua opinione rispetto al mio lavoro ed ai miei pensieri / ed allora, chi dall’altra parte non vuole esporsi quel tanto che basta per far si che sia possibile entrare in contatto rispetto alle opinioni ed alle affermazioni espresse, può tranquillamente tornare di dove è venuto, o semplicemente rimanere in silenzio e tenersi le proprie considerazioni, dato che del suo anonimato faccio volentieri a meno / purtroppo, le funzionalità di splinder sono piuttosto limitate e non discriminano, così da oggi, tutti i commenti sprovvisti della firma e di una mail di riferimento [o di un sito attraverso il quale sia possibile entrare in contatto con l’interlocutore] verranno prontamente cancellati dalla sottoscritta senza ottenere risposta / la regola vale per tutti, amici, conoscenti e frequentatori occasionali, senza differenze di sorta / questo per una questione di rispetto, ma anche per tenere lontane persone che da qui non si vogliono schiodare, nonostante siano state invitate a farlo più volte, alla luce di trascorsi di cui non intendo più scrivere sul blog / [da domani si torna alla scrittura normale, caratteri a dimensione umana, prometto...] a r r a b b i a t a 0759 in corriera / il pomeriggio della domenica è stato guastato da un inutile malumore / mi sento trattata con poco rispetto / voglio dimenticare il passato [un certo passato] e i suoi eunuchi / i baci peggiori mai ricevuti, da una bocca di pesce che non sapeva baciare: / chi ama quella bocca ha il diritto di tenersela / io – non – la – voglio / né voglio il suo alito sempre sul collo, ogni giorno / e nemmeno le parole che pronuncia sotto falso nome / vuote di ogni senso, per me / mi trovo al limite oltre il quale potrei [finalmente!] fare nome e cognome, se fosse l’unico rimedio, perché mai prima avevo avuto a che fare con creature così appiccicose e insistenti, egoiste e prive di rigore e dignità / creature senza rispetto per chi [affar suo, del resto] crede alle loro parole, si fida e vuol far parte della loro vita / daremo aria a queste stanze... domenica, marzo 25, 2007 on air oggi alle 1400 su la7 la grande illusione di jean renoir con jean gabin, del 1937 |